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LO SAPEVI CHE…“Cu l’idea ‘on si fa Carnalàvara … (serva u porcu!)”Il Carnevale notoriamente rappresenta un periodo di di...
20/02/2025

LO SAPEVI CHE…

“Cu l’idea ‘on si fa Carnalàvara … (serva u porcu!)”

Il Carnevale notoriamente rappresenta un periodo di divertimento e possibilità di travestirsi in maschera, darsi ai bagordi e festeggiare in compagnia dei propri cari amici e non solo (mangiando e bevendo anche in misura straordinaria).

A livello etimologico la parola deriva dal latino “carnem-levare”, letteralmente “privarsi della carne” (proprio a indicare l'ultimo banchetto che, come voleva la tradizione, si teneva il giorno prima del Mercoledì delle Ceneri, ossia il Martedì Grasso).

Il riferimento alla carne è infatti significativo, poiché il Carnevale precede il periodo di Quaresima, cristianamente un tempo correlato al digiuno e rinuncia alla carne. Questa tradizione popolare quindi si intreccia con le pratiche religiose locali e le usanze legate al ciclo dell'anno: praticamente si fa la festa prima dell'inizio di un importante periodo di restrizioni.

In passato, il Carnevale popolare badolatese iniziava il Giovedì Grasso e si protraeva sino alla prima Domenica di Quaresima con il famoso “Carnalavarettu”, passando dall’importante “Mart'arzàta” del Martedì Grasso. Tra le varie tradizioni, ancora diffusa in tante famiglie locali e del Sud Italia, c’era l’uccisione del maiale.

Questa pratica segnava simbolicamente la fine dell'inverno, dunque il passaggio alla stagione primaverile. Possedere un maiale, dal quale ottenere del cibo per un’intera famiglia, era una vera ricchezza e la sua uccisione era considerato un momento di abbondanza e di festa.

Durante il periodo che anticipa il Carnevale, molte famiglie si riuniscono e organizzano la macellazione del maiale, un evento accompagnato da rituali, canti e banchetti a base di frittole e prelibatezze culinarie varie. L’animale viene ucciso dalla mano più esperta e della carne ottenuta dalla macellazione non si butta via niente. Questa viene utilizzata per preparare piatti e prodotti tipici – provviste alimentari per tutto l’anno - quali salsicce, soppressate, carne salata, pancetta, capocollo, “zingulerhi” (cicoli) e sanguinaccio ecc.

L'uccisione del maiale in concomitanza con il Carnevale è dunque una tradizione ricca di significato, che celebra la vita, la famiglia e il passaggio delle stagioni, mantenendo vive le radici culturali di molti territori. In altre parole, questa pratica non è altro che un momento di convivialità famigliare, aggregazione sociale e celebrazione della cultura popolare locale.

La famiglia e i cari che si raccoglievano a “lavorare” la carne, o semplicemente a mangiarla, contribuivano a creare un'atmosfera di convivialità e condivisione nonostante l’impegno e lo sforzo necessario richiesto. In sintesi, con il “porco” si può festeggiare al meglio il Carnevale ma non basta solo l’idea, serve di sicuro il duro lavoro!

>> Post/ricerca (dietro consultazione anche di alcuni libri editi dall'Ass.ne Culturale "La Radice") a cura dei volontari SCU dell’Unpli Calabria/Pro Loco Badolato APS: Andreacchio Valentina, Carnuccio Alessia, Piroso Giuseppe, Vetrano Samantha.

(Foto: B@dolato, BSW, D.Trapasso)

INFO-NEWS EVENTI A BADOLATO (CZ)>> News dall'Ass.ne di Promozione Sociale "MaMa"🎭 Festa di Carnevale 2025 🎉  È con grand...
15/02/2025

INFO-NEWS EVENTI A BADOLATO (CZ)

>> News dall'Ass.ne di Promozione Sociale "MaMa"

🎭 Festa di Carnevale 2025 🎉

È con grande gioia che vi invitiamo a partecipare alla Festa di Carnevale organizzata per tutta la comunità! Un giorno all’insegna del divertimento, dei colori e della tradizione, per celebrare insieme questa festa allegra e spensierata.

📅 Quando: Sabato 1 marzo 2025, dalle ore 16:30
📍 Dove: Sala della Delegazione Comunale, via delle Gardenie snc, Badolato Marina

Non mancate! Indossate il vostro costume più bello e venite a vivere una giornata indimenticabile insieme a noi. La festa è aperta a tutti, grandi e piccoli, e sarà un’occasione perfetta per condividere sorrisi e allegria.

Vi aspettiamo numerosi! 🎊

A SPASSO NEL BORGO COI VOLONTARI SCU DELL’UNPLI (nel giorno di San Valentino)…“Il famoso bacio 'e Peppi Criapopoli arha ...
14/02/2025

A SPASSO NEL BORGO COI VOLONTARI SCU DELL’UNPLI (nel giorno di San Valentino)…

“Il famoso bacio 'e Peppi Criapopoli arha Curva do' Gironi"


Nel 1944 Giuseppe Carnuccio “Criapopoli” era in servizio militare a Roma. La guerra era finita da un pezzo e ci accingevamo alla grande ed importante Liberazione dell'Italia dal Nazifascismo. A zzita ‘e Peppi (Angeluzza Battaglia de’ “Salinari”) … viveva a Badolato con la sua famiglia e con lui c'era un continuo scambio epistolare. Un bel giorno, Angeluzza decise di scrivere e spedire a Peppe una breve lettera ... comunicandogli che i suoi genitori l'avevano promessa in sposa ad un badolatese che stava emigrando in Argentina. Peppe le risponde prontamente, proponendole di non lasciare assolutamente Badolato prima del suo ritorno a casa. Studia così uno stratagemma e le propone un incontro, organizzato scientificamente al puntino ma poi effettuato come se fosse stato del tutto casuale, proprio alla Curva del Girone in un giorno ed orario precisi. Peppe chiede alla sua bella Angeluzza di portar con sé, a questo fatidico incontro, delle persone e le chiede di posizionarle in alcuni punti specifici del paese, proprio in prossimità della Curva del Girone.

Nel fatidico giorno dell'incontro, “casuale ma programmato”, Peppe saliva a piedi lungo la provinciale dalla Marina (dove all’epoca c’erano solo la Stazione Ferroviaria e le poche strutture delle famiglie baronali) per rientrare in paese e …. Angeluzza camminava lentamente dal centro del paese lungo la stessa strada per andare in campagna. Appena si incontrarono Peppe la abbracciò forte e la bacio davanti a tutti, in pubblico e di fatto "compromettendola".

Quelle stesse persone da lei portate e collocate nei suddetti punti in prossimità della Curva del Girone, divenuti di fatto dei veri e propri testimoni del "misfatto", si recarono subito dai genitori di Angeluzza (era tutto studiato a tavolino!) e riferirono di questo bacio pubblico compromettente. Così, i genitori della bella giovinetta costrinsero Peppe a sposarla...e vissero tutti felici e contenti...essendo riusciti a salvare così il loro grande e vero amore (straordinari! l’amore vince sempre su tutto!).

Uno dei luoghi di interesse citato in questo racconto è il "Girone”, con il suo tornante ad “U”, allargato nei primi anni ’50 a seguito della storica alluvione del 1951 grazie ad un intervento straordinario di ingegneria civile. Il suo arco, costruito negli anni venti del XX secolo, non è una porta medievale come erroneamente si pensa. Difatti, fu realizzato per mettere in sicurezza l'unica casa rimasta in piedi dopo un'alluvione che distrusse le abitazioni circostanti nel 1855.

Oggi da questo luogo storico del paese inizia anche il "Percorso dell'Emigrante", un nuovo itinerario che celebra la storia e la memoria dell'emigrazione calabrese e badolatese. Questo suggestivo cammino si snoda a ridosso delle mura del borgo e, percorrendolo, si possono ammirare antiche costruzioni e panorami mozzafiato sul nostro Mar Ionio. Attraverso esso, fino al Bastione, i visitatori possono calarsi e immergersi nella memoria collettiva di una comunità che ha visto partire molti dei suoi abitanti verso le Americhe, la Svizzera e tanti altri Paesi esteri e/o città italiane. Trattasi di un percorso che invita alla riflessione e alla valorizzazione della memoria delle storie di chi ha lasciato la propria terra natìa, nonché un modo di mantenere vivo il legame delle persone alle proprie radici, alla propria comunità e cultura popolare locale.

(post/ricerca a cura dei Volontari SCU dell’UNPLI: Andreacchio Valentina, Carnuccio Alessia, Piroso Giuseppe, Vetrano Samantha)

IL DIALETTO A SCUOLA >La Giornata Nazionale del Dialetto è stata istituita dall'Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia...
09/02/2025

IL DIALETTO A SCUOLA

>

La Giornata Nazionale del Dialetto è stata istituita dall'Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli) nel 2013 con il preciso intento di sensibilizzare istituzioni e comunità locali alla tutela e valorizzazione di questi patrimoni culturali immateriali.

Secondo un’indagine dell’Unesco, in Italia, attualmente vengono parlate 31 lingue tra l’italiano ed i vari dialetti.
Le lingue locali variano da regione a regione, e differiscono principalmente per pronuncia, lessico e sintassi. E nelle stesse regioni, come nel caso specifico della Calabria, possono esserci più dialetto diversi.

La ricorrenza è annualmente fissata in data 17 gennaio, organizzata appunto dalle Pro Loco d’Italia.

I volontari del Servizio Civile Universale dell'Unpli Calabria e della Pro Loco di Badolato (Andreacchio Valentina, Carnuccio Alessia, Piroso Giuseppe e Vetrano Samantha) hanno ideato ed organizzato, per la Giornata Nazionale del Dialetto 2025, un evento culturale tra Scuola primaria e Scuola secondaria di primo grado.

Sono stati proposti dei laboratori ludico-educativi, con cruciverba in dialetto, attività di ascolto di serenate tradizionali e di parlanti autentici registrati per il progetto Dialectus dell'Università della Calabria, consultazione di testi sulle tradizioni popolari badolatesi ed uso del vocabolarietto del dialetto badolatese edito dall'associazione "La Radice" e del libro "A parrata e nannama / Comu si parra, comu si scriva, comu si leja VADULATISI" a cura di Me@s/Pasquale Andreacchio e del gruppo facebook "Vadulatisi".

Bella la partecipazione e l’entusiasmo riscontrato negli alunni e nei docenti nello svolgimento di queste attività.

Il dialetto è un patrimonio immateriale spesso non valorizzato: tutte le comunità locali devono far sì che questo patrimonio non si vada perdendo, continuando a tramandarlo di generazione in generazione, coinvolgendo soprattutto le Scuole.

Le attività proposte e realizzate dalla Pro Loco di Badolato APS, autorizzate e sostenute dall’Istituto Comprensivo "T. Campanella" presieduto dalla dirigente Prof.ssa Susanna Mustari, sono incluse in un interessante ed oramai storicizzato percorso di collaborazione inter-istituzionale che dal 2017 viene abbinato anche al concorso nazionale “Salva la tua lingua locale".

✨𝐂𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐎𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚' 🌱Foto e Video raccontano l'amore per ilterritorio e gli stili di vita sostenibili.🌍Ra...
09/02/2025

✨𝐂𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐎𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚' 🌱
Foto e Video raccontano l'amore per il
territorio e gli stili di vita sostenibili.

🌍Racconta con una 📸 Fotografia e/o 🎥 Video il rapporto tra 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚', con particolare riguardo all'equilibrio tra natura, l'uomo e i suoi valori sociali.

🍀 Puoi partecipare al concorso entro il 21/04/2025

👉🏼La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti.

1️⃣Segui la Pagina Servizio Civile Universale - Badolato
2️⃣Posta foto e/o video sul tuo profilo. Tagga Civile Universale Badolato e usa l'hashtag
3️⃣Raccogli il maggior numero di "mi piace"

🏆La premiazione avverrà in occasione della. celebrazione della Giornata della Terra 2025.

👇🏼Consulta il regolamento completo https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:800655b4-57ab-49fa-83e6-1a76a999d774

LO SAPEVI CHE...A Badolato Borgo c’è un macro-quartiere che occupa buona parte della falda che dal crinale (corso Umbert...
05/02/2025

LO SAPEVI CHE...

A Badolato Borgo c’è un macro-quartiere che occupa buona parte della falda che dal crinale (corso Umberto I) scende verso la fiumara della Provvidenza ed è chiamato ‘U Destru’.

"U destru" è la parte del paese sempre esposta al grande dono del rigeneratore caldo solare di tutt’e quattro le stagioni dell’anno.

Oggi vi risiedono poche persone, ma nel passato il quartiere era densamente abitato. Forse per via del sole, che in genere stimola a rilassarsi, a riposarsi, ad essere un po’ pigri, i Destrusàni si sono quasi sempre dedicati, in genere, ad attività meno pesanti dell’uso quotidiano della pesante zappa. Prevalevano anche lì i contadini, come la grande maggioranza del paese, ma privilegiavano le attività agricole più leggere. Numerosi erano gli artigiani, superati, in percentuale, soltanto da via Vittorio Emanuele III dove, in poche centinaia di metri, dall’Arco del Girone alla Chiesa di San Nicola, c’erano quattro falegnami, due bottai-barillai, un calzolaio, un fabbro, uno stagnino.

Nel quartiere lavorava l’“artigiana” badolatese che trasformava i bozzoli del baco da seta in filo pronto per la tessitura.

Oggi u Destru va lentamente e faticosamente ripopolandosi, con gente che arriva da fuori, Italiani e stranieri, compra case anche dirute, restaura e vi abita, alcuni saltuariamente, altri sempre.

Un’interessante storia popolare narra che spesso, di notte, da questo lato del paese, dai balconi di casa alcuni vedevano una luce che, partendo dal cimitero, si dirigeva verso la chiesa della Sanità, poi verso la
chiesa dell’Immacolata per continuare sino alla “Chjesulìhṛa do Mungiòi”, un’edicola, oggi
ristrutturata, da molti ritenuta dedicata a "Sant’Ermu” (Sant’Elmo, protettore dei marinai). Si vuole che fosse proprio questo Santo che, munito di una lanterna, percorreva spesso quel tragitto.

Molte di queste credenze affondano le radici nei secoli passati e ne sono la proiezione. In più nella tradizione orale e popolare si è sempre raccontato di una storica rivalità tra "Mancusani" (tamarri commati) e Destrusani (tamarri semplici) a tal punto che esistevano anche dei modi di dire degli uni e degli altri a mo' di sfottò reciproco: "Si bboi gurzirha netta...scatola (oppure "carti"), 'ngitola e scupetta" (dai Mancusani in riferimento ai Destrusani) + "Si bboi u vidi nu tamarru bbonu vestutu...carzi e fustajina e giacca e vellutu" (dai Destrusani in riferimento ai Mancusani).

(post/ricerca a cura dei volontari SCU dell'UNPLI Calabria/Pro Loco Badolato: Andreacchio Valentina, Carnuccio Alessia, Piroso Giuseppe, Vetrano Samantha).

Fonti: "badolatoborgodigitale.it"/"laradice.it"

EVENTI DI SAN VALENTINO A BADOLATO (CZ)>>> News dal Piccolo Ristorante del Borgo "AQUÀ"𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐒𝐄𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐌𝐄🫶🏻La notte più rom...
04/02/2025

EVENTI DI SAN VALENTINO A BADOLATO (CZ)

>>> News dal Piccolo Ristorante del Borgo "AQUÀ"

𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐒𝐄𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐌𝐄🫶🏻
La notte più romantica dell'anno sta per arrivare…
Sì, parliamo di San Valentino🌹

Scorri il post per scoprire il nostro speciale menù.
E non finisce qui, abbiamo pensato a un regalo per voi: chi arriverà nel borgo nel pomeriggio potrà partecipare a una suggestiva passeggiata guidata alla scoperta dei suoi angoli più incantevoli.

Per rendere la serata ancora più magica, il duo 𝐌𝐚𝐠𝐦𝐚 𝐀𝐜𝐨𝐮𝐬𝐭𝐢𝐜 accompagnerà la cena con la loro musica.✨

Prenota ora e vivi un San Valentino indimenticabile, contattaci al:

☎️0967 225147
📞377 3432025

Calabria Maravilhosa: i turisti brasiliani scoprono i borghi spopolati e la pasta fatta in casaL’influencer Ana Patricia...
04/02/2025

Calabria Maravilhosa: i turisti brasiliani scoprono i borghi spopolati e la pasta fatta in casa

L’influencer Ana Patricia da Silva: «La tendenza è cercare luoghi autentici, lontani dalle città. Il Giubileo è una grande opportunità per il Sud»

https://www.corrieredellacalabria.it/2025/02/02/calabria-maravilhosa-i-turisti-brasiliani-scoprono-i-borghi-spopolati-e-la-pasta-fatta-in-casa/

DALL'ARTICOLO: «Sono profondamente innamorata della Calabria e per questo dopo aver visitato un luogo e dopo averne scoperto le caratteristiche, lo presento ai miei follower e lo propongo ai clienti che arrivano in Italia con grandi aspettative sulle città più importanti, ma che spesso chiedono qualcosa di diverso, di più autentico».

Pizzo, Scilla, Stilo, Tropea, Badolato, sono tra le mete più ambite, ma si fa ormai sempre più frequente la richiesta di un turismo “esperienziale”, che sia un’immersione totale nella quotidianità dei paesi, fatta di passeggiate nei vicoli, ospitalità genuina, della scoperta di ricette antiche e di rapporti umani senza intermediazioni...

L'influencer Ana Patricia da Silva: «La tendenza è cercare luoghi autentici, lontani dalle città. Il Giubileo è una grande opportunità per il Sud»

A SPASSO NEL BORGO CON I VOLONTARI SCU/UNPLI…Non sono pochi gli slarghi che s’incontrano percorrendo le strade più lungh...
27/01/2025

A SPASSO NEL BORGO CON I VOLONTARI SCU/UNPLI…

Non sono pochi gli slarghi che s’incontrano percorrendo le strade più lunghe dell’antico borgo medievale di Badolato, come via Dante Alighieri, via Adamo, via Vittorio Emanuele III ed anche il corso Umberto I.

Detti talvolta pomposamente “piazze”, rispondono tutti, a esigenze, ormai non più attuali, di aggregazione e soprattutto di particolari attività agricole che venivano spesso realizzate in paese, all’aperto.

Uno di questi slarghi, certamente tra i più ampi nel vecchio borgo, è “u chjanu de’ Brei”, a metà circa di via Adamo (Adamo Toraldo), che inizia da via Gallelli e termina a un altro slargo chiamato “u chjanu de’ carra”, in via Vittorio Emanuele III.

Alcuni anni fa, i responsabili del periodico culturale “La Radice” hanno avuto modo di accennare al perchè “do chjanu de Brei”. Ne riportiamo qui uno stralcio, oggi, per dire che, secondo un’ipotesi qualche volta timidamente avanzata nel passato, potrebbe di fatto trattarsi di uno dei tanti quartieri abitati da Ebrei, altrove detti più classicamente judeche (giudecche) di cui è disseminata un po’ tutta la Calabria, l’Italia, l’Europa, in seguito alla diaspora e a continue successive emigrazioni.

Ne tratta egregiamente un saggio di Vincenzo Villella, un professore di Nicastro, che si sofferma a trattare della lavorazione della manna e della seta, attività alle quali si dedicavano particolarmente gli Ebrei che arrivavano alle nostre contrade. Così a Bivongi, a Catanzaro, a Nicastro c’è una “judeca”. E la seta era veramente di casa anche a Badolato. E anche la manna, pare, a giudicare dai non pochi indizi storici e tradizionali che abbiamo.

A SPASSO NEL BORGO CON I VOLONTARI SCU/UNPLI…Non sono pochi gli slarghi che s'incontrano percorrendo le strade più lungh...
27/01/2025

A SPASSO NEL BORGO CON I VOLONTARI SCU/UNPLI…

Non sono pochi gli slarghi che s'incontrano percorrendo le strade più lunghe dell'antico borgo medievale di Badolato, come via Dante Alighieri, via Adamo, via Vittorio Emanuele III ed anche il corso Umberto I.

Detti talvolta pomposamente "piazze", rispondono tutti, a esigenze, ormai non più attuali, di aggregazione e soprattutto di particolari attività agricole che venivano spesso realizzate in paese, all'aperto.

Uno di questi slarghi, certamente tra i più ampi nel vecchio borgo, è "u chjanu de' Brei", a metà circa di via Adamo (Adamo Toraldo), che inizia da via Gallelli e termina a un altro slargo chiamato "u chjanu de' carra", in via Vittorio Emanuele III.

Alcuni anni fa, i responsabili del periodico culturale "La Radice" hanno avuto modo di accennare al perchè "do chjanu de Brei". Ne riportiamo qui uno stralcio, oggi, per dire che, secondo un'ipotesi avanzata nel passato, potrebbe di fatto trattarsi di uno dei tanti quartieri abitati da Ebrei, altrove detti più classicamente judeche (giudecche) di cui è disseminata un po' tutta la Calabria, l'Italia, l'Europa, in seguito alla diaspora e a continue successive emigrazioni.

Ne tratta egregiamente un saggio di Vincenzo Villella, un professore di Nicastro, che si sofferma a trattare della lavorazione della manna e della seta, attività alle quali si dedicavano particolarmente gli Ebrei che arrivavano alle nostre contrade. Così a Bivongi, a Catanzaro, a Nicastro c'è una "judeca". E la seta era veramente di casa anche a Badolato. E anche la manna, pare, a giudicare dai non pochi indizi storici e tradizionali che "La Radice" ha rilevato e registrato.

(post-ricerca a cura dei volontari SCU dell'UNPLI Calabria/Pro Loco Badolato: Andreacchio Valentina, Carnuccio Alessia, Piroso Giuseppe, Vetrano Samantha)

Lotteria sociale a sostegno dell'evento “A PIGGHJATA"A Pasqua 2025 - dopo ben 25 anni ed in occasione del Giubileo - tor...
24/01/2025

Lotteria sociale a sostegno dell'evento “A PIGGHJATA"

A Pasqua 2025 - dopo ben 25 anni ed in occasione del Giubileo - tornerà in scena a “A Pigghjata”: rappresentazione teatrale popolare sulla cattura, processo e crocefissione di Gesù Cristo.

in palio della
🛳️Crociera MSC per due persone
🛵Scooter elettrico EVO
📺 Smart TV 55”
💎 Parure di gioielli del “Maestro Riverso”

L'estrazione dei biglietti vincenti verrà effettuata Giovedì 01 Maggio 2025 alle ore 19.30 presso Palazzo Gallelli.

👇🏼Foto storiche dalla pagina Facebook "Badolato" di Pasquale Rudi.

TURISMO CULTURALE E VISIONI ARTISTICO-CULTURALI "La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché d...
19/01/2025

TURISMO CULTURALE E VISIONI ARTISTICO-CULTURALI

"La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande" (cit.)

Il C.A.T./Centro di Accoglienza Turistico-Culturale di Palazzo Gallelli, coi suoi volontari SCU dell'UNPLI ed i responsabili della Pro Loco Badolato APS coadiuvati dall'artista Roberto Giglio, intende ringraziare pubblicamente Pino Codispoti (ed i tantissimi visitatori) per il gran bel successo di critica e pubblico registrato, dal 06 Luglio 2024 al 06 Gennaio 2025, dalla Mostra Fotografica "Rughe. Memorie di una generazione".

È stato un grande piacere ed onore ospitare la mostra fotografica presso le sale espositive e polivalenti del C.A.T.! Una mostra straordinaria che ha "disvelato" in maniera unica ed emozionale la ricchezza del patrimonio umano del nostro paese coi volti ed i costumi popolari di una generazione badolatese ormai non più tra noi.

La mostra di Pino Codispoti - un vero e proprio progetto di fotografia antropologica e di memoria storica di una comunità in cui la ruga e solidarietà sociale stavano alla base del vivere quotidiano del passato - è stata visitata ed apprezzata, nell'arco di 6 mesi, da circa 5.000 visitatori provenienti da ogni angolo della Calabria, d'Italia e del Mondo.

Visitatori occasionali, gruppi organizzati grandi e piccoli (tanti), cittadini badolatesi e turisti italiani e stranieri, visitatori arrivati a Palazzo Gallelli grazie ai tanti eventi culturali, musicali, teatrali, eno-gastronomici, workshop, seminari, incontri ecc. promossi ed organizzati in 6 mesi nel borgo o nello stesso C.A.T. di Palazzo Gallelli (grazie alla collaborazione con altre associazioni, istituzioni, realtà culturali), luogo che gradualmente e con una visione specifica sta "crescendo" in prospettiva come un piccolo museo ed una casa delle arti e delle culture (grazie mille anche a Roberto Giglio ed ai tanti amici artisti ed esperti che stanno sostenendo il progetto).

Si ringrazia nuovamente qui il Sindaco di Badolato, Giuseppe Nicola Parretta, ed il Comune di Badolato per aver creduto nel progetto artistico-culturale e per il supporto concreto che si sta dando alla "visione" stessa ... che alimenterà le tante nuove iniziative in cantiere con una forma qualitativa e continuativa di "Turismo è Cultura".

Un grande ed importante ringraziamento pubblico va rivolto nuovamente al Sig. Giuseppe Gallelli (Peppinu do' Dui), alla figlia Diana Cundo ed all'Associazione Regionale Calabresi Emigrati di Wetzikon per l'importante donazione fatta a supporto degli allestimenti delle sale espositive, per l'acquisto dei materiali, dei pannelli e per la realizzazione del nuovo impianto d'illuminazione professionale.

La nostra CASA DELLA SPOP-ART (L'Arte e la Cultura contro lo Spopolamento) con il suo SPAZIO DELLA MEMORIA stanno pian piano prendendo corpo e vita.

Chiusa, infatti, la Mostra Fotografica Rughe di Pino Codispoti, si sta già lavorando a tante altre interessanti attività e manifestazioni che animeranno Palazzo Gallelli e Badolato Borgo nei prossimi mesi.

STAY TUNED!

"Coloro che non hanno radici, che sono cosmopoliti, si avviano alla morte della passione e dell'umano: per non essere provinciali occorre possedere un villaggio vivente nella memoria, a cui l'immagine e il cuore tornano sempre di nuovo, e che l'opera di scienza o di poesia riplasma in voce universale."

19/01/2025
GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO“Pajisi meu” di Tota GallelliPajisi meu si supa ‘nu timpùni, ammènzu de Vudà e ‘de Granèl...
17/01/2025

GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO

“Pajisi meu” di Tota Gallelli

Pajisi meu si supa ‘nu timpùni, ammènzu de Vudà e ‘de Granèli. Darittu ti lirgi, comu bastìuni, comu cavàrhu cu lu cavalèri.

L’una cu l’attra, li casi jungiùti ‘e càrci e ‘de petra frabbricàti. Tutti vicini stringiùti, stringiùti comu ‘du cotrarèhri nnammuràti.

I strati eranu fatti ‘e petri vivi, scali stritti stritti, vichi, vinèhri; Passàu chirhu tempu quandu sentivi i canti de li mammi ahri zzitehri.

Guci de fìmmani chi nto mignànu, cicalijavànu filàndu ahru fusu ma ogni tantu parràvanu chjanu e cantàvanu i fatti do Mancùsu.

“Arzìra, i metitùri c’à a Mingiànu, portàvanu cantandu ‘u jermitùni, eranu chihri ‘e Pascàla e Gatànu chi zzitijàru a figghjia cu Putrùni.”

Grida ‘e zzitèrhi c’arha ‘cchiappatèrha jocàvanu sartandu pe’ la via, quandu ‘u scuru calava ‘ntà vinhèrha frischiàra ‘u nnammuràtu si sentìa.

Chi scrùsci chiari, chi sòni d’orchestra ‘do forgiaru c’ù ferru ammodulàva, da massàra chi cu la manu lesta du’ tocchi arhu tilàru nci minava!

Sentivi lu mortèrhu cu la serra, lu mànganu battìra supa u linu, e nte parti de la Jusutèrra, i tocchi risonanti do stagninu.

Eu sàbatu sira c’allegria, era arhi Pezzi e arhu chjanu e
Raχi, arhu Murèrhu e a Cerasia, cu soni de chitarri e serenati.

Canzuni d’amùri canzuni e gelusia, suttu i finestri de l’innamorati, ma quandu l’arba lu chjiaru facìa si disperdìa lu sonu pè li strati.

Pajisi meu, mo tu restati sulu cu li ricordi de tempi passàti, ma nurhu tempu ti jetta e sicùru, c’hai troppu fundi e fermi i daricàti.

GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO"Pajisi meu" di Tota GallelliPajisi meu si supa ‘nu timpùni, ammènzu de Vudà e ‘de Granèl...
17/01/2025

GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO

"Pajisi meu" di Tota Gallelli

Pajisi meu si supa ‘nu timpùni, ammènzu de Vudà e ‘de Granèli. Darittu ti lirgi, comu bastìuni, comu cavàrhu cu lu cavalèri.

L’una cu l’attra, li casi jungiùti ‘e càrci e ‘de petra frabbricàti. Tutti vicini stringiùti, stringiùti comu ‘du cotrarèhri nnammuràti.

I strati eranu fatti ‘e petri vivi, scali stritti stritti, vichi, vinèhri; Passàu chirhu tempu quandu sentivi i canti de li mammi ahri zzitehri.

Guci de fìmmani chi nto mignànu, cicalijavànu filàndu ahru fusu ma ogni tantu parràvanu chjanu e cantàvanu i fatti do Mancùsu.

"Arzìra, i metitùri c’à a Mingiànu, portàvanu cantandu 'u jermitùni, eranu chihri ‘e Pascàla e Gatànu chi zzitijàru a figghjia cu Putrùni."

Grida ‘e zzitèrhi c’arha ‘cchiappatèrha jocàvanu sartandu pe’ la via, quandu ‘u scuru calava ‘ntà vinhèrha frischiàra ‘u nnammuràtu si sentìa.

Chi scrùsci chiari, chi sòni d’orchestra ‘do forgiaru c’ù ferru ammodulàva, da massàra chi cu la manu lesta du' tocchi arhu tilàru nci minava!

Sentivi lu mortèrhu cu la serra, lu mànganu battìra supa u linu, e nte parti de la Jusutèrra, i tocchi risonanti do stagninu.

Eu sàbatu sira c'allegria, era arhi Pezzi e arhu chjanu e
Raχi, arhu Murèrhu e a Cerasia, cu soni de chitarri e serenati.

Canzuni d’amùri canzuni e gelusia, suttu i finestri de l’innamorati, ma quandu l’arba lu chjiaru facìa si disperdìa lu sonu pè li strati.

Pajisi meu, mo tu restati sulu cu li ricordi de tempi passàti, ma nurhu tempu ti jetta e sicùru, c’hai troppu fundi e fermi i daricàti.

15/01/2025

LO SAPEVI CHE…

A Badolato sono tante le tradizioni culinarie e i sapori autentici. Tra questi troviamo la 'ndurha, prodotto tipico tradizionale.

CURIOSITÀ: "Ndurha" deriva dal francese, in cui originariamente "anduje" o "andoulle"* significava "lingua" (da cui "andujette" = salsicce stagionate con la lingua nell'impasto, tipica di Lione).

Ed infatti...in molti paesi di questa nostra area ionica calabrese ancora resiste l'abitudine di insaccare la lingua del maiale (e spesso anche la trippa) per fare - come si dice e scrive a Badolato - la 'ndurha.

*Note: solo dopo ANDOULLE ha acquisito il significato di INSACCATO.

La 'ndurha è un antico insaccato formato da lingua e trippa di maiale.

PROCEDIMENTO:
Una volta lavata con acqua calda bollente, la lingua del maiale viene spellata e riposta in una bacinella con sale e pepe.

La trippa del maiale viene svuotata, lavata con acqua calda, strofinata con sale e limone, ri-lavata e messa assieme alla lingua sotto sale e pepe. Nello stesso contenitore con sale e pepe finisce anche, una volta lavata bene, l'orba: il budello cieco - ultimo tratto dell'intestino del maiale attaccato alla "trippa".

Dopo 8 giorni ... lingua e trippa di maiale vengono insaccate in questo budello (l'orba di maiale) per poi passare alla stagionatura per circa 4 mesi.

>> Piatto tipico tradizionale di Badolato: finocchja 'e timpa e 'ndurha.

Note: post e ricerca a cura dei volontari SCU dell'UNPLI Valentina Andreacchio, Alessia Carnuccio, Giuseppe Piroso e Samantha Vetrano. Video di Studio Aperto Magazine. Ricette della famiglia Lentini.

EVENTI & CULTURA A BADOLATO (CZ)Ultimissimi giorni utili per visitare la Mostra Fotografica "Rughe. Memorie di una gener...
10/01/2025

EVENTI & CULTURA A BADOLATO (CZ)

Ultimissimi giorni utili per visitare la Mostra Fotografica "Rughe. Memorie di una generazione" di Pino Codispoti, ormai prossima alla sua chiusura per far presto spazio ad un nuovo progetto artistico-culturale (STAY TUNED!)

Vi aspettiamo Sabato 11 e Domenica 12 Gennaio presso il C.A.T./Centro di Accoglienza Turistico-Culturale di Palazzo Gallelli a Badolato Borgo (via Gallelli n.13, dietro Guardia Medica)

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
- Mattina: dalle ore 10.30 alle ore 12.30
- Pomeriggio: dalle ore 15.00 alle ore 19.00

>> INFO & CONTATTI
FB: InfoTurismo Badolato
Tel. +39 3384709111

Indirizzo

Badolato
88060

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