Turismica

Turismica design del turismo sostenibile, destination management e marketing "human to human" (h2h) per l'economia dei visitatori

"Turismo di Comunità" aderisce al Manifesto dell'Economia della Bellezza.

Ci sono tour che non finiscono certo con l'estate! 😅 Riparte la programmazione del "turismica tour": se hai piacere di o...
16/09/2024

Ci sono tour che non finiscono certo con l'estate! 😅 Riparte la programmazione del "turismica tour": se hai piacere di organizzare una tappa nella tua località, trovi le informazioni e le modalità per interagire all'indirizzo www.turismica.it/tour/

Ogni cambiamento costa impegno. Ogni transizione richiede investimenti. Ogni step evolutivo può fare paura. Ma possiamo ...
12/09/2024

Ogni cambiamento costa impegno. Ogni transizione richiede investimenti. Ogni step evolutivo può fare paura. Ma possiamo sempre scegliere di prenderci per mano, camminare assieme e non lasciare indietro nessuno...
Turismica www.turismica.it

Le destinazioni di maggiore successo sono fondate sulla personalizzazione, ovvero sulle leve del marketing h2h («human t...
31/08/2024

Le destinazioni di maggiore successo sono fondate sulla personalizzazione, ovvero sulle leve del marketing h2h («human to human»): è il momento di passare dal "target" alle "personas", ovvero dai consumatori visti come un aggregato di analisi statistiche alle persone fisiche descritte nel modo più individuale e dettagliato possibile, per accompagnare l'intero ciclo della esperienza di viaggio - dalla motivazione che ha condotto alla scelta all'attraversamento della destinazione - considerando tutti gli elementi di valore che influiscono sulla qualità della visita, della fruizione e dell'emozione, fino al rientro al proprio domicilio.
Scopri di più: www.turismica.it/marketing-h2/

All'inizio del nuovo Millennio, i medici constatarono che molti visitatori di Parigi – spesso giapponesi – erano sopraff...
28/08/2024

All'inizio del nuovo Millennio, i medici constatarono che molti visitatori di Parigi – spesso giapponesi – erano sopraffatti dalla delusione della propria esperienza di visita, molto diversa da quella dei loro sogni. Il problema divenne così grave che nel 2004 l'ambasciata giapponese fu costretta a istituire una speciale linea di assistenza che venne etichettata come "Sindrome di Parigi".
Il tema, più in generale, riguarda il rapporto (calcolabile) tra ASPETTATIVE e PERCEZIONI dei visitatori: la motivazione si viaggio spinge a idealizzare la destinazione, spesso alimentata da media, letteratura, arte e promozione, mentre la realtà - con i suoi disagi, il traffico, la frenesia urbana, la sporcizia, la carenza di servizi, i costi esagerati a fronte di una scarsa cultura dell'accoglienza, ecc. - può essere molto diversa dall'immagine idilliaca che molti si aspettano.
Ma l'atmosfera romantica di Parigi non è poi così dissimile, in termini di attrazione esercitata, dal fascino intramontabile delle città italiane, tornate invase da flussi di turisti armati di bastoncini da selfie, tanto da animare un dibattito sul fenomeno dell'overtourism: qualcuno incolpa i visitatori stessi, qualcuno gli imprenditori dell'ospitalità e della ristorazione, qualcuno i servizi pubblici e privati e qualcuno - ancora pochi - inizia a puntare il dito sui decisori che introducono balzelli senza garantire qualità (e soprattutto senza tutelare responsabilmente la vita dei residenti).

A questo punto sembra utile chiedersi: qual è il punto di rottura?

In primo luogo, gli arrivi internazionali, che nelle previsioni a lungo termine dell’UNWTO indicano 43 milioni di viaggi aggiuntivi ogni anno, fino a superare la soglia (psicologica e reale) dei 2 miliardi di persone in movimento. Se alcune delle attrazioni turistiche del Bel Paese sono già al punto di saturazione, cosa succederà quando questi nuovi turisti si metteranno in fondo alla coda e scopriranno di non poter ottenere un biglietto? Oppure lo otterranno insieme a flussi di visitatori che li spigeranno, spalla a spalla, senza consentire di vivere a pieno l'esperienza?

In secondo luogo, le autorità locali che un tempo erano in grado di mantenere un adeguato livello di controllo sul numero delle presenze limitando le licenze alberghiere. In questo modo, anche se i turisti erano soliti raggrupparsi attorno alle principali attrazioni e affollare i centri storici, ogni località poteva accogliere un numero di visitatori non di molto superiore al numero dei posti letto. Un fenomeno svanito con l'avvento degli affitti peer-to-peer che hanno consentito ai turisti di stare sopra, sotto e accanto ai residenti locali in appartamenti privati, concorrendo alla saturazione dei servizi (anzitutto di trasporto, di igiene, di sicurezza, senza ancora considerare l'impronta ecologica e l'impatto socioeconomico sulla comunità locale).

Infine c'è il divario crescente tra "noi" e "gli altri", che si sta radicalizzando attorno a due formule. La prima è nota a chi si occupa di mobilità: del traffico si lamentano tutti ma, in prima istanza, se ne lamentano quelli che stanno in coda con la propria auto, ovvero proprio chi sceglie di alimentare i flussi. Parimenti, i viaggiatori che scelgono le mete più desiderate dovrebbero essere consapevoli che non saranno soli in questa scelta.
La seconda è il modo in cui molti residenti delle città europee hanno iniziato a percepire gli spazi in cui vivono la relazione con gli spazi pubblici e gli incontri quotidiani con i turisti: l'aumento del costo della vita e degli affitti, dei disagi, dei rifiuti accumulati e - in definitiva - della competizione per la conquista di qualsiasi spazio (verde pubblico, panchina, parcheggio, autobus, metropolitana, museo, mostra, ecc.).
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Un post molto lungo per riuscire a dire forse poco. Ma per segnare un punto di partenza: se assumessimo le cause della "Sindrome di Parigi" in termini più generali, potremmo insieme ragionare attorno alle traiettorie per uscirne. Chi sarà arrivato al termine di questo post con interesse, con osservazioni, con domande o possibili risposte, può continuare gli approfondimenti con la nuova newsletter su Linkedin del stcc - sustainable tourism competence center > https://bit.ly/sttc-newsletter

Il cambiamento è sempre più complesso di quanto si disegni. E se ci fosse un modello più efficace di introdurre regole, ...
27/08/2024

Il cambiamento è sempre più complesso di quanto si disegni. E se ci fosse un modello più efficace di introdurre regole, norme, prescrizioni e procedure? Dal premio Nobel per l'economia comportamentale, ecco «the nudge», il "pungolo", la spinta gentile...
https://www.turismica.it/nudging/

E se il marketing territoriale si occupasse più del benessere delle persone - visitatori e residenti - piuttosto che di ...
24/08/2024

E se il marketing territoriale si occupasse più del benessere delle persone - visitatori e residenti - piuttosto che di promozione dei luoghi? www.turismica.it

Secondo le stime per l’anno in corso del World Travel & Tourism Council, il settore turistico varrà 223 miliardi di euro...
15/07/2024

Secondo le stime per l’anno in corso del World Travel & Tourism Council, il settore turistico varrà 223 miliardi di euro nell’economia italiana (+8.4% sul 2023), con un impatto occupazionale da record: quasi 3 milioni di lavoratori.
Un trend positivo che si confermerà per l'intero decennio: si prevede che il turismo contribuirà per 270 miliardi all’economia nazionale (pari al 12.6%) con 3.5 milioni di addetti occupati (che rappresenteranno il 15.7% di tutti i posti di lavoro).
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Siamo davvero consapevoli che le entrate del turismo valgono più di tutti i fondi europei del PNRR assegnati all’Italia (51.4 miliardi di euro/anno il turismo mentre il valore del PNRR è di 191,5 miliardi in 6 anni)?
Per altro verso: siamo pronti ad accogliere 100 milioni di visitatori? Magari sempre soltanto nelle città d'arte e nei lidi balneari? Ci piace pensare che un giovane su otto troverà impiego nel settore ma la sua vita non sarà frustrata dalla monocultura turistica?

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12/06/2024

ACT - Accademia Creativa Turismo e Simtur - Società Italiana professionisti mobilità e turismo sostenibile presentano il corso di specializzazione per "Manager di destinazioni di turismo sostenibile" che inizia il 16 ottobre! Partecipa all'open day GRATUITO previsto per venerdì 21 giugno alle ore 18.00. Non dimenticare: gli associati SIMTUR possono utilizzare il codice per uno sconto del 10%, mentre e partner possono fruire del codice per uno sconto del 5%!
ISCRIZIONE ALL'OPEN DAY: www.accademiacreativaturismo.it/openday

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15/02/2024

Hai letto il libro "Il nuovo ruolo delle DMO" - www.amazon.it/dp/8894615677 - e ti è rimasto qualcosa? Un pensiero? Un commento? Una riflessione che interessa condividere? Uno stimolo o un contributo per percorsi futuri? Offri all'editore e agli autori il tuo POV: un punto di vista, anche critico, che rafforzi una rete di competenze che cresce a livello nazionale...

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12/02/2024

"Il nuovo ruolo delle DMO" - www.amazon.it/dp/8894615677 - in Sardegna è stato visto anche a Iglesias, grazie a Valentino Cocco 🙏

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10/02/2024

"Il nuovo ruolo delle DMO" - www.amazon.it/dp/8894615677 - ha trovato accoglienza anche in Sardegna, presso Confcommercio Olbia, grazie al direttore Nino Seu... 🙏

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09/02/2024

"Il nuovo ruolo delle DMO" - www.amazon.it/dp/8894615677 - adottato come testo didattico dal Master in turismo sostenibile di ACT - Accademia Creativa Turismo!

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C/o SIMTUR/Millepiani Coworking/Via Nicolò Odero 13
Rome
00154

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