24/01/2025
Il 24 gennaio 1689 nasceva a Belluno il pittore Gaspare Diziani. Dopo un periodo di formazione nella sua città natale presso la bottega di Antonio Lazzarini, il giovane si trasferisce a Venezia dove entra in contatto, seppur per breve tempo, con l'atelier di Gregorio Lazzarini. Cruciale è l'alunnato di Gaspare presso il conterraneo Sebastiano Ricci, compiuto entro il 1717, anno in cui Diziani si trasferisce a Dresda, alla corte del Principe Elettore di Sassonia, assieme allo scenografo Alessandro Mauro. Rientrato a Venezia nel 1720, ripartì poco tempo dopo alla volta di Roma, chiamato dal cardinale Pietro Ottoboni.
La grande capacità di Diziani di rielaborare in chiave personale il cromatismo neoveronesiano di Sebastiano Ricci, gli permise di diventare uno dei protagonisti della decorazione ad affresco nella Venezia del XVIII secolo, soprattutto dopo la morte di Ricci, avvenuta nel 1734.
Un esempio magnifico della sua abilità pittorica lo troviamo nel soffitto della Sala dei Pastelli, al primo piano di Ca' Rezzonico, dove Diziani lavorò nel 1757-1758 assieme al quadraturista Francesco Zanchi. Le numerose personificazioni delle Arti (Pittura, Scultura, Architettura, Musica e, in alto, la Poesia) si stagliano su un cielo azzurro, mentre un gruppo di putti caccia con le fiamme l'Ignoranza, che minaccia di precipitare sulla cornice architettonica. L'insieme si distingue per il cromatismo caldo e intenso e per quella peculiare insistenza decorativa che sono la chiave dell'arte di Gaspare Diziani negli anni della sua maturità.
Il pittore sarà in seguito tra i fondatori dell'Accademia veneziana di Pittura, della quale verrà eletto presidente per la prima volta nel 1760, e poi ancora nel 1766. Morirà l'anno dopo, mentre si trovava in un caffè di Piazza San Marco, senza riuscire a portare a termine il suo secondo mandato.